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AVVISO

gennaio 6, 2012 in Artetremila - Menu, Avvisi

Benvenuto!  ”Arte senza confini” è il motto di Artetremila, quindi, questo portale è anche tuo. Puoi farti conoscere pubblicando: articoli, racconti, poesie e link che mostrano la tua creatività. Puoi agire in piena libertà a patto che ciò che pubblichi abbia un contenuto culturale. I migliori lavori saranno inseriti sul nostro periodico ” Artetremila” o nelle nostre raccolte per future pubblicazioni.  Se sei un poeta o uno scrittore puoi iscriverti direttamente al nuovo blog di AUTORI (http://autori.altervista.org) , puoi anche aderire ai gruppi ” Autori” e “Artetremila” di facebook.

Scrivi alla redazione: infoartetremila@libero.it con oggetto “Richiesta iscrizione al portale” e riceverai i dati di accesso provvisori. 

Sono ammessi solo blog con contenuto culturale, coloro che non rispettano questa  indicazione saranno immediatamente espulsi e i blog cancellati.

Amesse publications are only a cultural nature. Those who do not respect this information will be immediately expelled and blogs deleted.

Elisa

by Elisa

Where I’ve been

maggio 11, 2012 in Blog, Mostre

Where I’ve been. Una personale di Elisa Maccioni


Il tempo, la memoria personale, il filtro che distilla cosa trattenere dal magma degli eventi: sono questi i fili tematici che vengono intrecciati in Where I’ve been, in mostra ad Elastico dal 12 al 25 maggio 2012. Il progetto di Elisa Maccioni elegge infatti a suo sostrato il vasto terreno del ricordo, indagato nel suo essere consapevole e (ri)costruito congelamento di un presente.

Preoccupato di registrare il momento, l’uomo si lascia infatti a volte sfuggire l’esperienza attuale, più preoccupato di registrare istantanee che successivamente si riveleranno vuote. Quasi prosciugato del suo valore per chi lo vive, il presente viene infatti lavorato, nel ricordo, con semplificazione standardizzata, al fine di renderlo comprensibile ai più. Questo meccanismo è attuato in particolare nelle occasioni “istituzionalizzate” della vita, in cui ciascuno di noi ha prodotto immagini usando lo stesso schema generalizzato.

Proprio dalla fotografia parte Where I’ve been. Elisa Maccioni recupera infatti immagini personali e di altri creando, attraverso ago e filo, un sistema di relazioni che costruiscono, a loro volta, un nuovo luogo in cui tutte le esperienze raccontate si incontrano.

La tecnica utilizzata – il cucito – ha particolari assonanze con le tematiche indagate: attraverso il lento lavorio del filo, l’artista imita e segue il lavoro del tempo, la sua continua modifica del ricordo, che viene trasformato in nuove immagini. L’isolamento, il movimento costante ma ripetuto richiesto dal lavoro con l’ago  si trasformano in una sorta di mantra, che rende quasi tangibile il tempo, fino a farsi luogo mentale dove i ricordi di chi cuce si fondono con con quelli dei soggetti ritratti.

Elisa Maccioni
Nata nel 1987, dopo essersi diplomata al liceo artistico di Cagliari si iscrive al qudriennio di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Attualmente frequenta il biennio di grafica d’arte presso la stessa Accademia.

INFORMAZIONI GENERALI

Chi        Elisa Maccioni | www.flickr.com/elisamaccioni

Cosa        Where I’ve been – personale

Dove        Elastico | Vicolo de’ Facchini 2/a, Bologna | http://www.elastico.org

Quando        12-25 maggio 2012 | vernissage 19 aprile 2012, ore 20.00

:::::::::::::::::::::::::
Elisa Visentini

Spazio eLaSTiCo
vicolo dè facchini 2/a
40126 bologna
t. 3394470779
www.elastico.org
http://lelastico.blogspot.com

L’arte e la crisi economica

maggio 1, 2012 in Blog, Mostre

Gentile Artista,
sono lieta di invitarla  a partecipare alla Mostra a tema:
“2012: L’ARTE E LA CRISI ECONOMICA”  che si terrà a Napoli, nella cornice unica del Castel
dell’Ovo, nel prossimo mese di dicembre. L’evento, che nasce dalla
collaborazione tra le Associazioni culturali Ars e Artantis, è descritto
nel dettaglio nel bando in allegato, che contiene anche il relativo modulo
di adesione. Qui mi preme solo sottolineare  l’eccezionale occasione di
esporre in un contesto tanto prestigioso corrispondendo una quota
partecipativa simbolica, grazie allo sforzo congiunto delle due Associzioni sopra citate
e alla loro volontà di premiare gli artisti che, a vario titolo ed in
svariate locations, hanno aderito negli ultimi anni agli eventi da esse
organizzati o negli eventi futuri.
Nel rimanere a disposizione per qualsiasi chiarimento via e-mail o di
persona presso la Galleria Pentart di Roma (Trastevere- Vicolo de’ Cinque)
Le rivolgo i miei più cordiali Saluti
La Presidente dell’Associazione Culturale ARS
Elena Ducu

MADAME DECADENT IN PHILIA_IN ALBIS

aprile 29, 2012 in Blog, Mostre

Dal 2 Maggio ore 20 al 17 Maggio ore 23.00
TOGACI presenta: MADAME DECADENT in “PHILIA / IN ALBIS”

a cura di MAURO TROPEANO

Nel panorama dell’arte contemporanea è sempre più difficile trovare un artista che riesca a scavare a fondo nella propria anima (e in quella dello spettatore), senza alcuna paura nel percorrere questo processo col rischio che possano riaprire ferite profonde che, pur sanguinando, riescono a far emergere quella serenità tanto ambita dall’essere umano.
Tra questi artisti riconosciamo il talento e la forza di Madame Decadent nel riuscire a esprimere, esorcizzandolo, tutto il dolore delle proprie esperienze attraverso i suoi lavori.
Con “Philia” l’artista ci mostra quanto il potere dell’amore sia fondamentale e incisivo sulle nostre vite. “Philia” non è l’amore a cui siamo più portati a pensare, ovvero quell’amore tra due persone che si amano come coppia, ma è quell’amore indispensabile e inevitabile, come può essere l’amore per un caro, una madre, un padre, un fratello, una sorella, un amico, o per chiunque entri nella nostra vita riuscendo a penetrare il nostro cuore senza che vi sia alcuna ragione evidente.

“Philia” è l’amore istintivo, di stomaco, quello incontrollato. Racconta di quanto questo sentimento possa controllare le nostre vite. Non è manipolazione o soggiogamento. “Philia” riflette quello stato d’estasi che solo un amore passionale, sofferente ed estremo riesce a raggiungere. Dopo l’esperienza di “Schwarze Traum”, dove l’artista ha mostrato i suoi peggiori incubi, Madame Decadent presenta la sua nuova performance “In Albis”, dove facendo passo indietro rivive il momento che precede la lotta con i suoi demoni interiori. ”In Albis” parla del rimorso, di quel senso di colpa che si palesa dopo aver subito una grave perdita nella nostra vita. Pur avendo la consapevolezza che nulla avremmo potuto fare per cambiare le sorti del destino, il nostro animo è in un primo momento inquieto, turbato, scosso dalle dure prove che la vita ci costringe ad affrontare.
Per quanto l’essere umano possa dichiarare la propria libertà nel mondo, nella vita è inconsciamente obbligato a dover rispettare delle regole rigide e rigorose. Nessuno può contrastare la forza della natura e l’accettazione diviene quindi una fase fondamentale da affrontare per non soccombere alle dure decisioni che il fato ha preso per noi.
“In Albis” è l’incarnazione di tutto questo: è solo con la presa di coscienza che si può riconoscere cosa ci sta accadendo, ed è solo con essa che si può raggiungere un livello più alto di consapevolezza circa la propria esistenza. Con la sua nuova performance Madame Decadent ci porta in un limbo totalmente bianco e asettico in cui il dolore ha atrofizzato ogni emozione e dove il limite di sopportazione del dolore interiore è la chiave per aprire le porte al nostro inconscio, liberandolo di quei  demoni che tormentano l’anima. Il nero diventa così il simbolo della somma di ogni possibile sentimento umano che con forza cerca di scuotere la sensibilità dell’animo, portandolo così alla consapevolezza che l’accettazione della sofferenza è l’unica strada da percorrere per toccare l’apice del benessere interiore.

Hula Hoop Club

Via De Magistris 91/93

Press Office:

Emanuela Cinà-mail: sury1980@gmail.com

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Teatro Della Dodicesima – stagione 2012

aprile 28, 2012 in Blog, Teatro

TEATRO DELLA DODICESIMA – stagione 2012

28-29 apr – Medea 

DANZATORI : COMPAGNIA ALEPH
SET CONCEPT : PAOLA SCOPPETTUOLO
ELABORAZIONE MUSICALE : DANIELE MARTONGELLI
ALLESTIMENTO SONORO DELLA PAROLA : MARIALISA MONNA – EMMEBIFACTORY
LIGHT DESIGNER : DANIELE MARTONGELLI
IDEAZIONE COSTUMI : PAOLA SCOPPETTUOLO
REALIZZAZIONE COSTUMI : DITTA BOLERO
FOTOGRAFIA : MAURA MARTONGELLI

 

Liberamente ispirato al libro “Medea -Voci “ di Christa Wolf, lo spettacolo analizza nello spazio evocativo della danza le molteplici sfaccettaturedell’animo selvaggio e sapiente della Donna-Medea. Tante vite in una, tante modulazioni diverse di una unica voce .

Regia e coreografia: Paola Scoppettuolo – Compagnia Aleph

Lo spettacolo analizza nello spazio evocativo della danza le molteplici sfaccettature dell’animo selvaggio e sapiente della Donna-Medea. Tante vite in una, tante modulazioni diverse di una unica voce .
I gemiti-suoni propri della ancestrale ed indomita natura femminile, attenta ai segni della vita ed alle loro profonde connotazioni di senso, ritornano nel ricordo che sopraggiunge inaspettato ed incisivo e che si impone trafiggendo il presente.
Il ricordo, innanzitutto, della passione per l’Uomo-Giasone, che ha risvegliato l’universo percettivo del corpo e dell’eros in tutte le sue primitive pulsioni e vibrazioni, pulsioni che stridono con l’ineluttabile “atto sociale“ del Matrimonio.
Il ricordo del tradimento dell’Uomo-Giasone con la Giovane Amante-Glauce che offre il viatico necessario alla ululante voce della gelosia, condannata necessariamente a rimbalzare indietro come eco di dolore.
Il ricordo, infine, della Madre-Medea che procrea spontaneamente a seguito di un atto inevitabile d’amore e che come Terra che germoglia giunge a riappropriarsi, in modo naturale, dei suoi stessi frutti;  il ricordo di una Madre che si sente libera di seguire le sue Voci e di tornare nell’originario spazio atemporale dell’Ade .Questa scelta dolorosa le permette di accorgersi che lì non c’è infanticidio, ma solo destino,  che non c’è madre o figlio, colpa o perdono:  lì tutto è compiuto.…..le Voci si distorcono e lentamente si allontanano per dilatarsi nella musica del Silenzio …..

Il progetto che la Compagnia Aleph ha in questi anni portato avanti con grande determinazione (sull’onda di una primitiva intuizione di Forsythe: la coreografia è pensiero)  tramite l’allestimento di spettacoli dedicati al mito di Cassandra,  di Orfeo,  di Arianna ecc. è, appunto, volto ad approfondire le radici della danza contemporanea, a rintracciare le sue valenze semantiche, a ricollocare la danza nel suo ambito originario d’elezione che è un ambito legato, innanzitutto, all’esperienza del sacro, di quel sacro di cui il Mito ha raccontato  le vesti tumultuose relative al suo affioramento in superficie.  Nel corso del 2012 la Compagnia Aleph intende approfondire ed ampliare questa prospettiva di ricerca  tramite, innanzitutto, la rappresentazione di una opera di Teatrodanza dedicata ad una rivisitazione in chiave contemporanea della figura di Medea una rivisitazione in base alla quale sia,  infine,  possibile riascoltare le voci di una realtà! vicinissima, ma ancestrale  e pur tuttavia scomparsa, le voci del Mito e, al tempo stesso, della Necessità e del  Silenzio.

Info & Biglietti:

Sabato 28 aprile ore 21,00

Domenica 29 aprile ore 18.00 

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Mostra fotografica Pomezia 1938-2012

aprile 26, 2012 in Blog, Fotografia, Mostre

Nella serata del  25 Aprile 20012 si è conclusa, presso la TorreCivica, la manifestazione organizzata dall’associazione Artetremila per festeggiare il settantaquattresimo anno dalla fondazione di Pomezia. Fotografie dell’archivio Artetremila ed altre realizzate dal fotografo Walter Truocchio di Anzio e Fazio Gardini di Reggio Emilia , hanno riscosso un ottimo riscontro di pubblico, specialmente tra i giovani. La mostra è stata integrata con opere pittoriche dell’artista Giulio Bonà che ha prodotto anche il dipinto utilizzato per realizzare  la cartolina commemorativa dell’evento. Grande interesse ha suscitato il periodico Artetremila con un  lungo servizio dedicato alla nostra città.  Questa mostra dedicata alla città di Pomezia è la prima di un ciclo di mostre tematiche che il sodalizio Artetremila realizzerà con la collaborazione di fotografi nazionali e internazionali. Manifestazioni che saranno aperte anche ai pittori che accetteranno di confrontarsi con artisti di tutto il mondo.

Il presidente Artetremila illustra, ai convenuti, il periodico e la cartolina commemorativa

Altre immagini della manifestazione a questo link:

http://tremilagallery.altervista.org/pomezia-1938-2012-1/

VIDEO POMEZIA TOUR

LA RIVISTA-Speciale Pomezia

redazione artetremila

 

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CROMIE AL MUSEO

aprile 22, 2012 in Blog, Concorsi, Mostre

Concorso di Pittura Internazionale  9 – 17 Giugno 2012 “CROMIE AL MUSEO”
Patrocinato dal Comune di Valmontone PRESELEZIONE GRATUITA entro il 13 Maggio

Gent.mo/a artista, l’associazione “Insieme nell’Arte” organizza un Concorso di
Pittura Internazionale “CROMIE AL MUSEO” presso il piano terra del Museo
Archeologico di Valmontone – Palazzo Doria Panphilj dal 9 al 17 Giugno.

SCARICA IL BANDO QUI E VEDI LA SALA ESPOSITIVA:

 http://artetremila.altervista.org/Concorsi/BandoValmontone.pdf

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Dipinti

aprile 21, 2012 in Blog, Opere

Opera di Shahcs Shah

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Biennale d’arte

aprile 21, 2012 in Blog, Mostre

AL VIA I LAVORI PER LA TERZA BIENNALE D’ARTE DI POMEZIA. Promossa da AssoPleiadiArte con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pomezia.

La prima edizione nel 2008. *  Afferma il presidente di quest’associazione:

LEGGI NOTA DELL’ASSOCIAZIONE ARTETREMILA in calce al comunicato inviato in redazione.

Organizzando manifestazioni di arti contemporanee, la Terza Biennale di Pomezia, è divenuta in pochi anni una delle istituzioni culturali più prestigiose nel Lazio. Voluta e fondata dall’artista e maestro d’arte Paolo Sommaripa* (FALSO) , presidente di AssoPleiadiArte, si prefigge di organizzare esposizioni multidisciplinari con il solo scopo di incentivare nuove realtà creative. In realtà, la Biennale è il proseguo delle esposizioni estive organizzate da AssoPleiadiArte, che vanta la bellezza di oltre 25 anni di manifestazioni d’arte contemporanea. Va comunque messo in risalto l’invito rivolto agli artisti ad una partecipazione energica, ricca di nuove idee e di comunicazione per  una manifestazione aperta, artisti di ogni dove potranno trovare in questo incontro con l’arte, la giusta ubicazione da dove lanciare il loro messaggio di ingegno creativo. La Biennale, propone un ritorno alla gioia di rappresentare cose belle, spaziando liberamente nelle tecniche e negli stili, presentando una ricerca della bellezza nei suoi molteplici aspetti. In un momento in cui l’arte viene spesso svalorizzata, non sostenuta e non considerata, in special modo quella di provincia, rimane aperto un enigma che solo il tempo potrà svelare, aver mancato il “genio” del secolo ? Anche quest’anno la kermesse si svolgerà dal 15 al 30 maggio 2012 alla Torre Civica di Pomezia, simbolo prestigioso della città. Il livello della manifestazione artistica – scrive Bruno Lanzalone – sarà molto alto e non potrà non portare lustro e prestigio alla città di Pomezia, anche se i locali della manifestazione presentano una limitata capienza. A concettualismi e minimalismi ormai superati dai tempi, oppure a contorti e capziosi quanto spesso vuoti e barocchi operati di artisti o presunti tali alla ricerca del sensazionale e dell’insolito, la Biennale propone un ritorno alla gioia di rappresentare cose belle, opere belle , quadri belli. La Biennale ricerca artisti veri che abbiano fame di bellezza. La bellezza ( non si esita a rivendicare un aspetto essenziale all’arte, purtroppo oggi troppo spesso misconosciuto e svalutato) sarà il centro dell’orientamento della Biennale. Non una bellezza vuota e vana, ma una bellezza gravida di pensiero. La scuola di Atene di Raffaello della stanza della Segnatura in Vaticano, ad esempio, opera stupenda per la sua bellezza formale, è anche carica di pensiero e di per se sola è filosofia e arte, perfettamente fuse in unità. Ma è proprio questo il tema della biennale “singolarità e pluralità”. La singolarità si nutre del molteplice e il molteplice del singolare in un rapporto dialettico stretto e avvincente. L’arte è tutta permeata di questo meraviglioso gioco. Nell’arte però il singolo, l’individuo si erge in tutta la sua irripetibile singolarità e rivendica i suoi diritti e la sua realtà, di fronte all’annegamento nel molteplice, nella pluralità. Una delle forti tendenze dell’arte di oggi infatti tende a collettivizzare l’arte: l’artista si assenta di fronte al lavoro di equipe (arte tecnologica), o di fronte all’interazione col pubblico in cui l’artista si fa da parte. Ma tutto ciò mi sembra che solo apparentemente serva al pubblico. In realtà spesso il collettivo banalizza, riduce un complesso pensiero a slogan e non serve veramente ai molti, ma soltanto civetta con essi e vuota di contenuti. L’arte è dell’individuo, del singolo, che sale nell’universale e parla al cuore dei molti. Martedì 15 maggio h.18.30: inaugurazione, con apertura al pubblico, fino alle h.20.00. Tutti gli artisti italiani e stranieri potranno partecipare con una sola opera di pittura, scultura, grafica, fotografia, piccole istallazioni, purche’  rimangano nei termini stabiliti dalla Commissione Speciale La Biennale, programma pubblicato su : www.pleiadiarte.blogspot.com

COMUNICATO STAMPA LA BIENNALE INVIATO DALL’ASSO PleiadiARTE

*LA PRIMA EDIZIONE FU ORGANIZZATA DA ARTETREMILA NEL 2004  

e non nel 2008 come dichiarato nel comunicato dal presidente AssoPleiadiArte

Vedi link: http://artetremila.altervista.org/blog/storia/

 CARTOLINA COMMEMORATIVA  DEL’EVENTO:

E SE NON BASTASSE PUBBLICHIAMO ALCUNI DOCUMENTI DELLA SECONDA EDIZIONE “ANNO 2006″

Cosa faceva questo presidente che dice di fare cultura a Pomezia da venticinque anni mentre altre associazioni operavano in modo lungimirante?

Evidentemente dormiva e sognava di allestire mostre già ideate e fatte. Mentre Artetremila terminava la quarta edizione e si apprestava ad organizzare la quinta edizione, lo stesso dichiara che è ideatore e fondatore della Biennale D’arte di Pomezia con la prima edizione del 2008.

la redazione di artetremila

 

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Michell Campanale in mostra.

aprile 17, 2012 in Blog, Mostre

 ARCHETIPO  SIMBOLO  FORMA”: lL’ARTE DI MICHELL CAMPANALE” 

Si inaugura a Milano VEN 20 APRILE  H 19,00, la personale del maestro d’arte Michell Campanale, che  esporra’ un’antologia delle proprie opere d’arte, a partire dal 1981 a tutt’oggi,  presso lo spazio  CHARME, salon de beaute’ – espace d’exposition, c.so Buenos Aires 23 Milano.

La mostra, visitabile tutti i giorni a partire dal 21 aprile al 18 maggio 2012, e’ su iniziativa e a cura dell’Associazione Artistica Culturale  “Zaffiro”, e rappresenta la sintesi di un lungo percorso artistico filosofico ventennale del maestro, spesso anche mediante le sinergie dei vari linguaggi artistici, percorrendo un complesso labirinto di studi interdisciplinari.

 Michell Campanale (Ruvo di Puglia, Bari – classe 1970), milanese di adozione e in Francia negli anni della primissima infanzia, attualmente art director e curatore a Milano, socio artista del Museo della Permanente di Milano, autore e conduttore televisivo, sembra a tutt’oggi abbandonare gradatamente il figurativo per spostarsi lentamente verso il cromatico-semantico, (alla ricerca dei remoti arcaici pittogrammi sacri, che divennero in seguito le prime forme di scrittura), seguendo inconsciamente le tracce del grande maestro catalano Joan Miro’: “…il disegno e la scrittura si rivelano inseparabilmente vincolati.. – J.Miro’-”, o con le parole dello stesso M.Campanale ”…quando scriviamo e’ come se disegnassimo..”. Ricerca che e’ stata oggetto di discussione in prestigiosi meetings internazionali di discipline orientali, o di conventions/lezioni presso diverse Accademie italiane rette dal maestro.

Un’antologia di pitture e sculture che esaltano sempre il colore come principio del logos e della forma, in quanto primo elemento arcaico “emotivo”di comunicazione, in armonica commistione alle forme di un figurativismo che trae ispirazione spesso a un tardo impressionismo “sinestetico”(vedute e paesaggi ispirati a celebri sinfonie tardo romantiche), o a un primo espressionismo:  cezanniano (le nature morte ribelli agli schemi accademici) o drammatico, tipico di Schiele o Schonberg ( serie Art for Psyco – Gioco di Specchi), sino a giungere al simbolico esoterico (serie Pyramides) e religioso, tipico delle sculture dell’ultimo decennio, che testimoniano il viaggio artistico del maestro attraverso storia e psicologia, mitologia, esoterismo, filosofia, sino ai recenti studi sulla semiologia arcaica, che corrispondono a una metamorfosi artistica del maestro, orientata per lo piu’al simbolico-semantico, nel tentativo di ricongiungere le comuni origini di logos (scrittura e linguaggio), arte (pensiero creativo) e culto (religioso-esoterico), origini ancora invero enigmatiche. 

Sara’ possibile seguire la serata sul web  in diretta streaming il 20 APR 19,00 sul canale: http://www.ustream.tv/channel/Maestromichell-tv 

Esperienza estetica e originalità espressiva nelle opere di Michell Campanale.    A cura di Lidia Silanos

 “….Le opere in mostra sono il compendio del suo operato artistico dalla sua prima giovinezza

a oggi. Il suo percorso artistico è fatto di approfondimento e ricerca artistico-spirituale: la tecnica in

continua evoluzione e i risvolti intimistici danno ai suoi lavori un grande valore aggiunto e

un’adesione alla poetica del pensiero che lo porta a un atteggiamento mentale, risultato di

una particolare intelligenza visiva scaturita dall’esperienza estetica e dall’originalità espressiva. Lo spazio e la luce sono due elementi che l’artista esprime con particolare sensibilità: il primo non necessariamente in rapporto con la tradizionale funzione prospettica, mentre la seconda risiede nella

dimensione del rapporto tra la figurazione, come elemento dipinto, e la sua proiezione al riferimento concettuale..”.  Lidia Silanos

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Prorogata a Potenza la mostra di Michele Tedesco

aprile 16, 2012 in Blog, Mostre

MICHELE TEDESCO.
UN PITTORE LUCANO NELL’ITALIA UNITA (1834/1917)

18 febbraio-13 maggio 2012 | a cura di isabella valente | pinacoteca provinciale | potenza

La mostra offre la straordinaria opportunità di conoscere l’opera di Michele Tedesco (Moliterno 1834-Napoli 1917), uno dei protagonisti della scena artistica del secondo Ottocento e del primo Novecento italiano cui finalmente si dedica l’approfondimento storico e artistico che da tempo si attendeva.
L’evento, pertanto imperdibile, ricostruisce la vicenda biografica di questo pittore sensibile e raffinato che si forma artisticamente a Napoli, vicino a Cefaly, Palizzi, Morelli; partecipa agli eventi risorgimentali e nel 1860 approda a Firenze al seguito della Guardia Nazionale. Fa ritorno in Campania, a metà degli anni Settanta, e qui, tra Portici e Napoli, prosegue senza sosta quella ricerca pittorica che lo porta ad esporre con successo nelle principali città d’arte italiane ed europee, fino agli ultimi anni della sua vita.

In questo quadro si delinea il percorso espositivo della mostra che presenta numerose opere inedite e abbraccia tutte le fasi della lunga esperienza artistica del pittore lucano: dalle prove giovanili di ascendenza palizziana, alle sperimentazioni macchiaiole (vicino ad Abbati e Signorini sin dalla prima stagione di Castiglioncello), alle opere che seguono i viaggi in Europa e i contatti con i circoli artistici tedeschi e quelli vittoriani di Londra.
La mostra, inoltre, riserva particolare attenzione alla presenza e all’influenza della pittrice tedesca Julia Hoffmann, di cui sono esposte due opere, che Tedesco sposa nel 1873 e con la quale condividerà aspetti rilevanti della propria produzione artistica.
In una sezione dedicata, infine, la mostra presenta un nucleo di dipinti sui temi risorgimentali (opere di Cefaly, Capocci, Migliaccio, Lenzi, Martelli, De Nigris), con l’intento di fare luce sul grande sostegno offerto dagli artisti meridionali all’Unità d’Italia e, nello stesso tempo, di evidenziare aspetti peculiari del loro sguardo sul Risorgimento.

Artisti in mostra:
Michele Tedesco, Julia Hoffmann Tedesco, Andrea Cefaly, Eurisio Capocci, Michele Lenzi, Achille Martelli, Antonio Migliaccio, Giuseppe De Nigris


Michele Tedesco. Un pittore lucano nell’Italia unita
dal 18 febbraio al 13 maggio 2012
Pinacoteca Provinciale di Potenza
Piazza Europa, Potenza (Pz)
Tel. 0971 469477
contatti@tedescoinmostra.it
www.tedescoinmostra.it

Orari di apertura: dal lunedì alla domenica, ore 9:00/13:30 – 15:30/20:00 – sabato ore 11:00/22:00 Costo biglietto intero € 5,00 – Costo biglietto ridotto € 3,00
(studenti, visitatori dai 65 anni di età, soci o tesserati di enti convenzionati)
In occasione della Settimana della cultura (14-22 aprile 2012) sarà consentito a tutti i visitatori l’ingresso con il biglietto ridotto.
Direttore artistico: Palmarosa Fuccella
Ufficio stampa: Giovanna Russillo
giovanna.russillo@gmail.com, tel. 366 5735659
Catalogo Calice Editori – Curatore: Isabella Valente
Pagine: 176 a colori, costo: € 25,00
disponibile sul sito della mostra: www.tedescoinmostra.it
Patrocini: Alto Patronato Presidenza della Repubblica Italiana; Presidenza del Consiglio dei Ministri; Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Università degli Studi di Napoli “Federico II”; Università degli Studi della Basilicata
Enti promotori: Regione Basilicata; Provincia di Potenza; Parco dell’Appennino Lucano; APT Basilicata; Comune di Moliterno; Fondazione Carical; Fondazione Banco di Napoli
Coordinamento organizzativo: Centro Annali per una storia sociale della Basilicata
Con il contributo tecnico di: Reale Mutua Assicurazioni; Tg Agenti di Assicurazione; Spix Italia srl

Immagine: Michele Tedesco, Dopo una visita, 1873-75, Galleria Beatrice – Palermo

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